News ed Eventi




Badanti, la crisi non le tocca E il mestiere attira gli uomini 03/09/2013
ASSISTENZA DOMICILIARE. Un centinaio di operatrici premiate con l'attestato in Gran Guardia.
Professione in crescita, sempre più italiane nel plotone delle straniere.
Rappresenta la forza lavoro dell'assistenza domiciliare per anziani. È la badante. Una professione che non conosce crisi, anzi è in crescita. Il perché è presto detto. Innanzitutto, la popolazione invecchia. Nel Veronese abitano circa 60mila ultraottantenni (dati Istat). Viceversa, i posti letto in ospedale diminuiscono, a causa dei tagli alla sanità. E le famiglie fanno sempre più fatica a pagare le costose case di riposo per i propri nonnini: la retta mensile può arrivare a 2mila euro, mentre lo stipendio di una badante in regola e a tempo pieno si aggira intorno ai 1.300. Detto fatto. Ieri, nella terza Giornata dell'assistente familiare, un «plotone» composto da un centinaio di badanti ha ricevuto l'attestato del corso intensivo organizzato in Gran Guardia dal Patronato Acli e della cooperativa Privatassistenza, in collaborazione con Federfarma e con il patrocinio del Comune e della Regione. I tre giorni di formazione sono serviti per approfondire le nozioni su alimentazione, igiene e cura dell'anziano, con cenni sulle principali malattie senili, in particolare l'Alzheimer. Sbirciando la platea, ci si rende conto che il mestiere attira pure qualche uomo, nonostante la quota «azzurra» non vada oltre il 10 per cento. Ma c'è un altro fenomeno che sta investendo la categoria, anch'esso causato dalla crisi. Sempre più donne italiane scelgono di impiegarsi nel settore dell'assistenza domiciliare. Durante il corso, il rapporto tra allieve straniere e autoctone è ormai di uno a uno. Nicola Carpeggiani, presidente di Privatassistenza, spiega: «Le badanti immigrate si orientano verso le offerte di lavoro h24. Per loro, che non hanno una casa, convivere con il proprio assistito è una soluzione conveniente. Le italiane prediligono la formula a ore. Si tratta, in quest'ultimo caso, di signore perlopiù separate, che hanno bisogno di trovare al più presto un lavoro per mantenersi». Altra novità. «Le famiglie stanno diventando più selettive», dice Marco Geminiani, direttore provinciale dell'Acli. «Richiedono persone che abbiano conseguito una qualifica nel settore sanitario già nel proprio Paese, o con esperienza nell'assistenza di malati di Alzheimer o di Parkinson. Questi corsi», aggiunge, «servono anche per fare da filtro. Le allieve sono tutte intenzionate a lavorare bene e con un contratto regolare». Carpeggiani aggiunge: «La legalità premia. Esistono sgravi e rimborsi, assegnati dalla Regione in base all'Isee, cui non possono accedere coloro le famiglie che assumono in nero». Maria Salvatrice Di Blasi, 57 anni, è di origine siciliana: «Di recente mi sono trasferita a Verona. In gioventù ho lavorato come segretaria di un ortopedico. Poi, lasciata l'occupazione per la famiglia, ho assistito un parente con l'Alzheimer. Il corso l'ho fatto per caso, seguendo un'amica. Mi sono resa conto che c'è molta dignità in questo lavoro, che accompagna gli anziani nei loro ultimi anni di vita». Dulce Gardin Ragazzon, 42 anni, è brasiliana: «Nel mio Paese mi occupavo di marketing. Sono venuta in Italia per seguire mio marito. Qui ho fatto fatica a trovare lavoro, a parte qualche ora come baby-sitter. Nel frattempo, mi stupivo dell'alta percentuale di anziani: in Brasile l'aspettativa di vita è di 70 anni. Così mi sono rivolta a Privatassistenza e ho frequentato il corso. Sono contenta di aver trovato la mia strada».
Fonte: L'Arena - Lorenza Costantino



Badanti, la crisi fa riscoprire l'assistenza agli italiani 01/07/2013
Consegnati i diplomi a 46 persone che hanno frequentato il corso. Non è un ripiego spiegano gli interessati. «È un lavoro che richiede competenza e generosità». Molti gli uomini.
La popolazione invecchia, le famiglie non sempre hanno modo di prendersi cura dei propri anziani e per questo il numero delle badanti nel nostro Paese è in continua crescita. Secondo le stime dell'Irs, Istituto per la ricerca sociale, le badanti in Italia oggi sono 774mila, di cui 700mila straniere. Ma con la crisi economica in atto sono sempre di più anche le italiane, e gli italiani, che si accostano alla sfera dei servizi di assistenza alla persona. Ma non chiamatelo ripiego. Si tratta di un lavoro impegnativo, anche stressante, che richiede doti di pazienza, competenza e grande generosità. Questo emerge dai racconti dei partecipanti al corso organizzato da PrivatAssistenza, cooperativa che svolge assistenza domiciliare per anziani, malati e disabili, in collaborazione con il Comune, le Acli e il Cems, Centro medico specialistico veronese. Quattro giorni di full immersion, per un totale di 30 ore, da lunedì a giovedì della scorsa settimana. Ieri sono stati consegnati i diplomi alle 46 persone che hanno passato l'esame. «Ma gli iscritti erano stati quasi il doppio», spiega il presidente di PrivatAssistenza Verona, Nicola Carpeggiani, «degli 86 partecipanti solo 55 si sono diplomati e di questi 9 sono stati ritenuti non abili, perché i servizi di assistenza alle persone devono essere di qualità». A quanti ce l'hanno fatto sono stati consegnati gli attestati in sala Arazzi, in Comune, dall'assessore Alberto Benetti. Il corso, gratuito, si è tenuto in concomitanza con la quarta giornata dell'assistente familiare ed ha come obiettivo, oltre alla formazione degli assistenti, anche il loro inserimento nel mondo del lavoro. A chi ha ottenuto i sei migliori punteggi nell'esame finale sarà infatti offerta uno borsa lavoro, al migliore anche un assegno di 200 euro. Ma a tutti quelli che sono stati promossi si cercherà di trovare un'occupazione. Tra di loro alcuni stranieri, molti italiani e anche qualche uomo. Gifty Fowler ad esempio studiava medicina in Sierra Leone e avrebbe voluto continuare a farlo anche in Italia, dove vive da 14 anni. Invece da sette fa la badante. «Vorrei diventare infermiera», racconta la donna, «ma mi piace anche l'assistenza familiare, l'importante è l'ambito sanitario, perché voglio aiutare le persone». Anche se rimane una professione prettamente femminile, c'è bisogno di assistenti uomini, come racconta Mirko Castellani: «Soprattutto per gli spostamenti e i trasporti. Lo faccio anche perché mi sono ritrovato disoccupato, ma non è un ripiego, non è un lavoro che puoi fare senza metterci il cuore». Dello stesso parere anche Asila Suraweera, srilankese da sei anni in Italia: «L'anziana che assistevo mi picchiava con il suo bastone, ma io mi dicevo: coraggio, ci vuole pazienza, è una persona che soffre. Questo è un lavoro che regala grandi soddisfazioni».
Fonte: L'Arena - Elisa Innocenti



E cresce la domanda di formazione 22/06/2013
LE MANIFESTAZIONI. Da lunedì a domenica della prossima settimana seminari e incontri con associazioni ed enti
Al palaMasprone quattro giorni di corso gratuito E in piazza Bra il 29 e 30 consigli socio-sanitari.
Crescono di numero, badanti e colf, e al tempo stesso le domande per partecipare a corsi di formazione in vista di un possibile impiego. L'ultimo, promosso da PrivatAssistenza (agenzia che svolge assistenza domiciliare per anziani, malati e disabili), ha sessanta partecipanti. «Ma le domande per la frequenza erano molte di più e questa è la tendenza in atto. Con la crisi sono sempre di più le persone che cercano questo tipo di lavoro o provano a ricollocarsi dopo aver perso quello precedente. E gli italiani, anche maschi, sono in crescita», dice Antonietta Sapuppo, coordinatrice di PrivatAssistenza, che con le Acli e in collaborazione con il Comune e il Cems-Centro medico di assistenza promuove la Giornata dell'assistente familiare, alla quarta edizione. Sono previste iniziative e incontri in città, a partire da lunedì e fino a domenica della prossima settimana. Paola Dal Dosso, delle Acli, ricorda che «nel 2009 le domande di regolarizzazione contrattuali di assistenti familiari furono 5.349, di cui 1.466 di badanti e 3.883 di colf. E l'anno scorso sono state tremila». Una badante per anziano non autosufficiente guadagna minimo 937,78 euro lordi al mese, più vitto e alloggio. Il datore di lavoro (quindi il singolo o la famiglia) devono poi versare i contributi Inps. Da lunedì a giovedì quindi, nella sala Lucchi del palazzetto Masprone (vicino allo stadio), si terrà appunto il corso, a partecipazione gratuita, dal titolo «Alleviare il dolore con l'empatia», che prevede incontri con personale medico e paramedico specializzato sulle problematiche delle persone anziane, disabili e malate, sul contratto nazionale di colf e assistenti familiari e sulla tutela del malato dalla malasanità. Per iscriversi, telefonare al numero verde 800032888. Sabato e domenica prossimi (29 e 30 giugno) saranno invece presenti in piazza Bra due postazioni dove, in collaborazione con Tribunale del Malato, Federfarma e Cems, verrà offerta ai cittadini la possibilità di approfondire tematiche sulle attività sociosanitarie e sull'assistenza familiare, con consulenze gratuite. «Sarà presente inoltre un'ambulanza per misurare gratis la pressione arteriosa e la glicemia», dice il referente di Cems, Alessio Guandalini, presente il presidente di Federfarma Verona Marco Bacchini, consigliere comunale. «Quello dell'assistenza familiare è tema di grande attualità», dice l'assessore ai servizi sociali e alla famiglia, Anna Leso, «che riguarda anziani, malati e disabili. Iniziative come questa sottolineano l'importanza del lavoro svolto dalle persone che, a fianco delle istituzioni sociali e socio-sanitarie, contribuiscono in maniera determinante all'offerta di servizi sempre più qualificati e quindi a migliorare la qualità della vita delle fasce più deboli».
Fonte: L'Arena - E.G.



ringraziamenti e bilancio manifestazione 19/10/2010
Ringraziamo le istituzioni , gli assessori, le società e tutti i collaboratori che hanno permesso di realizzare i due giorni di sensibilizzazione in piazza Brà.
Nonostante l'anticipo di inverno con pioggia e freddo, moltissime persone ci hanno raggiunto per raccogliere informazioni a risoluzione dei loro problemi.

Nelle due giorni di manifestazione abbiamo eseguito questi interventi;

nel complessivo delle tre società ( PATRONATO ACLI - PRIVATASSISTENZA - CROCE GIALLA VERONA ) abbiamo ricevuto ed assistito 491 persone

PRIVATASSISTENZA ;
• con i nostri infermieri abbiamo eseguito 81 rilievi pressori ed analizzato 81 stick della glicemia, nel 35% delle persone analizzate abbiamo riscontrato problemi ipertensivi e 2 aritmie che abbiamo rinviato al medico di base mentre il 6% delle glicemie analizzate era al di fuori dei parametri normali.
• con le nostre consulenti abbiamo ricevuto 60 domande di lavoro come assistente familiare e 37 richieste di assistenza domiciliare o inserimento badante, in loco abbiamo eseguito il matching tra 2 famiglie interessate e 2 assistenti inoltre ci sono stati richiesti 3 sostegni sanitari importanti.

CROCE GIALLA;
• con i loro infermieri hanno eseguito 147 rilievi pressori ed analizzato 147 stick della glicemia, nel 35% delle persone analizzate hanno riscontrato problemi ipertensivi e 4 aritmie che sono state rinviate al medico di base mentre il 6% delle glicemie analizzate era al di fuori dei parametri normali.

PATRONATO ACLI
• Con i loro consulenti hanno ricevuto 50 richieste di assistenza ed informazioni da parte di assistenti domiciliari che chiedevano delucidazioni sul loro contratto di lavoro
• Con i loro consulenti hanno ricevuto 26 richieste di assistenza ed informazioni da parte di utenti con assistenti domiciliari a carico che chiedevano delucidazioni sul contratto di lavoro e sulla gestione dello stesso, 6 di queste con consulenza anche legale e 10 con consulenza approfondita.

Ci offriamo di proseguire con i controlli gratuiti anche nei ns. uffici di San Martino B.A
Possiamo ritenere che la prima giornata della badante sia stata molto positiva




NUOVO SERVIZIO DI TRASPORTO CON AMBULANZA

comunicato stampa MANIFESTAZIONE

comunicato stampa INAUGURAZIONE LEGNAGO

MANIFESTAZIONE DI SENZIBILIZZAZIONE IN PIAZZA BRA' A VERONA

attenti alle badanti in malafede

ringraziamenti al comune di Verona ed alla Fondazione Cattolica Assicurazioni

Newsletter

ETIKA onlus

Iscriviti alla newsletter tramite il modulo in alto a destra. Sarai aggiornato in tempo reale su iniziative e novità nei servizi offerti dalla ETIKA onlus

Privacy


Il trattamento dei Suoi dati personali viene svolto nel rispetto della normativa data dall’art.11 della L.675/96. Il trattamento dei dati personali degli utenti registrati consiste nella raccolta ed elaborazione degli stessi per uso esclusivamente interno alle procedure di attivazione dei servizi personalizzati del sito www.privatassistenza.org . Tali dati vengono quindi inseriti in un archivio informatizzato a tale scopo. Lei, in merito a tali dati, potrà richiedere la modifica o la cancellazione degli stessi inviando una e-mail all’indirizzo info@vvm.it in cui sia specificata la richiesta di sospensione del servizio “utente registrato”. Si informa infine che il “Titolare” del trattamento dei dati è La società ETIKA onlus